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Vendita porta a porta: la legge in breve
La risposta: La legge sulla vendita porta a porta sta in due testi: il D.Lgs. 114/1998, che impone il tesserino di riconoscimento, e la legge 173/2005, che regola gli incaricati alle vendite a domicilio. Per l'incaricato senza contratto di agenzia, fino a 5.000 € di reddito annuo l'attività è occasionale: niente partita IVA e niente INPS, e l'azienda trattiene sulle provvigioni una ritenuta definitiva del 17,94%.
Il tesserino
Chi vende porta a porta deve avere il tesserino di riconoscimento rilasciato dall'azienda: numerato, aggiornato ogni anno, con i dati e la foto del venditore. Va tenuto esposto in modo visibile durante la vendita. L'azienda comunica l'elenco dei suoi incaricati all'autorità di pubblica sicurezza e risponde civilmente del loro operato (D.Lgs. 114/1998, art. 19).
Chi può vendere porta a porta
La legge 173/2005 ammette due forme. L'incaricato può lavorare con un contratto di agenzia, e allora è un agente di commercio a tutti gli effetti. Oppure senza contratto di agenzia, in modo abituale o occasionale.
- L'incarico va dato per iscritto, e ci sono 10 giorni lavorativi per recedere.
- L'azienda non può obbligare l'incaricato a comprare prodotti, salvo il kit dimostrativo.
- L'attività resta occasionale finché il reddito annuo non supera 5.000 € (art. 3, comma 4).
Sotto e sopra i 5.000 €
| Fino a 5.000 € di reddito annuo | Oltre 5.000 € | |
|---|---|---|
| Natura dell'attività | Occasionale | Non più occasionale |
| Partita IVA | No, non sei soggetto IVA | Sì, dall'operazione che supera la soglia |
| INPS gestione separata | No | Iscrizione obbligatoria |
| Ritenuta sulle provvigioni | 23% sul 78%, cioè 17,94%, a titolo d'imposta | Dipende da partita IVA e contratto: chiedi al commercialista |
Per l'INPS il reddito si calcola sulle provvigioni ridotte del 22%: la soglia dei 5.000 € corrisponde a circa 6.410 € di provvigioni lorde.
La ritenuta, con un esempio
Per l'incaricato senza contratto di agenzia la ritenuta è a titolo d'imposta: è definitiva, non un anticipo. Si calcola col 23% sulle provvigioni ridotte del 22% (art. 25-bis, comma 6, DPR 600/1973).
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Provvigioni del mese | 1.000,00 € | |
| Base della ritenuta | 1.000 × 78% | 780,00 € |
| Ritenuta a titolo d'imposta | 23% di 780 | − 179,40 € |
| Netto che ricevi | 820,60 € |
Con un mandato di agenzia vale invece la ritenuta ordinaria degli agenti, a titolo d'acconto: 23% sul 50% delle provvigioni, o sul 20% se ti avvali in modo continuativo di dipendenti o terzi. Il calcolo: calcolo della ritenuta d'acconto.
I contributi INPS sopra la soglia
Oltre i 5.000 € di reddito annuo l'incaricato si iscrive alla gestione separata INPS. Nel 2026 l'aliquota è 33,72% (24% se hai già un'altra copertura previdenziale obbligatoria o sei pensionato), un terzo a carico tuo e due terzi dell'azienda, fino al massimale di 122.295 €.
Se sei un agente
Lavori con un'azienda di vendita a domicilio? Manda questa guida a chi gestisce gli incaricati.
I dati che usa questa guida
| Voce | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Tesserino di riconoscimento | Numerato, aggiornato ogni anno, con dati e foto, esposto durante la vendita | D.Lgs. 114/1998, art. 19, commi 5 e 6 |
| Soglia dell'attività occasionale | Reddito annuo fino a 5.000 € | Legge 173/2005, art. 3, comma 4 |
| Iscrizione INPS gestione separata | Solo oltre 5.000 € di reddito annuo (provvigioni ridotte del 22%, circa 6.410 € lordi) | DL 269/2003, art. 44, comma 2 |
| Aliquota gestione separata 2026 | 33,72% (24% con altra copertura o pensionati); 1/3 incaricato, 2/3 azienda; massimale 122.295 € | INPS, circolare n. 8 del 3 febbraio 2026 |
| Ritenuta senza mandato di agenzia | 23% sulle provvigioni ridotte del 22% = 17,94%, a titolo d'imposta | DPR 600/1973, art. 25-bis, comma 6 |
| Ritenuta con mandato di agenzia | 23% sul 50% (o sul 20%), a titolo d'acconto | DPR 600/1973, art. 25-bis, comma 7 |
| Partita IVA | Dall'operazione con cui si supera la soglia dei 5.000 € | Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 18/E del 27 gennaio 2006 |
Aggiornato al 24 settembre 2026. Aliquote INPS e ritenuta si controllano ogni gennaio.
Domande frequenti
Per la legge sono "incaricati alle vendite a domicilio" (legge 173/2005). Possono lavorare con un contratto di agenzia oppure senza, in modo abituale o occasionale.
5.000 € di reddito annuo. Fino a quella cifra l'attività è occasionale: niente partita IVA e niente iscrizione all'INPS.
All'incaricato serve il tesserino di riconoscimento, che rilascia l'azienda. Se lavori con un contratto di agenzia, sei un agente di commercio e vale l'iscrizione da agente: iscrizione agente di commercio.
No. Il sostituto d'imposta è l'azienda: trattiene la ritenuta sulle provvigioni dell'incaricato e la versa allo Stato.
Sulle provvigioni da incaricato senza contratto di agenzia la ritenuta è a titolo d'imposta: l'imposta su quei compensi è già pagata. Se hai altri redditi, o familiari a carico, fai verificare la tua dichiarazione (730 o Redditi) al CAF o al commercialista.
Sì: come sostituto d'imposta certifica i compensi pagati e le ritenute trattenute.
Dall'operazione con cui il reddito supera i 5.000 € nell'anno. Sotto quella soglia l'incaricato non è soggetto IVA.
Nel 2026 l'aliquota della gestione separata è 33,72%, o 24% se hai già un'altra copertura obbligatoria o sei pensionato. Un terzo lo paghi tu, due terzi l'azienda.
No. La legge 173/2005 lo esclude, salvo il kit dimostrativo.
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Ritenuta e contributi INPS cambiano con le leggi di bilancio. Ti scriviamo quando cambia un valore di questa guida, e la aggiorniamo.
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